Costo della vita e stipendi: Milano e Dubai, un confronto a sorpresa

Da un lato il cuore finanziario d’Italia, dall’altro una metropoli del lusso esentasse. Dove conviene vivere?

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Milano e Dubai: due città dinamiche, due modelli economici agli antipodi. Da un lato il cuore finanziario d’Italia, con il suo costo della vita crescente e stipendi sotto pressione. Dall’altro una metropoli del lusso esentasse, che attira milionari e aspiranti tali da ogni parte del mondo. Ma se si confrontano stipendi e qualità della vita, che cosa risulta?

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Costo della vita e stipendi: Milano e Dubai, un confronto a sorpresa

# Il confronto tra i guadagni di chi lavora nelle due città: a Dubai si guadagna il doppio

Milano e Dubai sono due mondi opposti per chi lavora. Se a Milano uno stipendio medio per un infermiere si aggira sui 25.000 euro annui, a Dubai lo stesso professionista può arrivare a guadagnare fino a 45.000 euro, senza pagare imposte sul reddito.

Un ingegnere civile in Italia prende circa 36.000 euro, mentre a Dubai può sfiorare i 75.000. Per i medici la differenza è ancora più marcata: un medico di base a Milano guadagna sui 45.000 euro l’anno, mentre a Dubai il salario può superare i 100.000 euro.

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Anche nei lavori meno qualificati, come il cameriere o il cassiere, gli stipendi sono superiori: si parte dai 15.000 euro annui in Italia contro i 22.500 euro a Dubai. Ma i guadagni più alti sono sufficienti a compensare il costo della vita?

# Quanto costa vivere a Dubai e a Milano: affitti simili, a Milano più conveniente il trasporto pubblico e lo studio, Dubai vince sulla tassazione

Credits Andrea Cherchi – Piazza Gae Aulenti dall’alto

Prendere in affitto un bilocale a Milano costa mediamente oltre 1500 euro al mese, anche se si tratta solitamente di appartamenti molto datati, a cui bisogna aggiungere spese condominiali e utenze. Facendo una ricerca su immobiliare.it, su poco di 10mila annunci oltre il 60% propone appartamenti a quel prezzo o superiore. A Dubai la cifra è simile, tra i 1.600 e 1.700 euro, ma per immobili nuovi e spesso con utenze e servizi inclusi, perfino piscina e palestra.

Per la spesa alimentare nella la città degli Emirati si spende circa il 30% in meno rispetto a Milano. Internet? Circa 30 euro a Milano, 100 a Dubai. Il trasporto pubblico è più conveniente a Milano: un abbonamento mensile costa 39 euro, a Dubai circa il doppio. Le tasse universitarie a Milano hanno un costo medio annuo di poco inferiore ai 4mila euro, a Dubai superano i 10mila. In compenso, l’assenza di tassazione sul reddito a Dubai lascia più soldi in tasca, anche se la città spinge a spendere di più, con uno stile di vita orientato al lusso.

# Dove conviene vivere? Dubai vince grazie a stipendi e zero tasse, ma solo per chi lavora o fa impresa

Credits: pixabay.com

A parità di stipendio, a Dubai si può vivere con qualche comfort in più, ma senza l’accortezza di contenere le spese si rischia di spendere tutto quello che si guadagna. Il vero vantaggio di Dubai è per i salari più alti: un manager con 100.000 euro annui a Milano vede oltre il 40% del suo stipendio andare in tasse, mentre a Dubai il netto è praticamente il lordo. Tuttavia, chi ha stipendi medio-bassi deve valutare bene: gli affitti alti e l’assenza di un welfare simile a quello italiano (sanità e istruzione pubblica) possono rendere la vita meno conveniente di quanto sembri. Insomma, Dubai conviene a chi sa guadagnare molto e gestire le proprie finanze, Milano resta più accessibile per chi cerca stabilità e servizi garantiti. Se si tratta di fare impresa invece non c’è partita: vince la città degli Emirati.

Continua la lettura con: I tre paradisi degli italiani in fuga: Lugano, Dubai, Montecarlo. E se Milano diventasse come loro?

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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