Intervistato su Rtl 102.5 il Sindaco Sala a proposito della crisi economica conseguente all’emergenza Coronavirus afferma “Se Milano riparte, riparte il Paese ma se Milano non riesce a ripartire sarà un segno drammatico” e attacca il governo sull’impossibilità degli enti virtuosi di aumentare risorse a debito per coprire il costo dei servizi ai cittadini.
🔴 Affondo di SALA al Governo: “Perché un Paese già indebitato come l’Italia si può indebitare e non può farlo una città solida come Milano?”
# Pochi soldi alla città e i limiti delle finanze degli enti locali sono un ostacolo al rilancio
Il Sindaco insiste per far ripartire Milano a pieno ritmo “Bisogna tornare al lavoro in fretta, sostenere il tessuto economico di piccole e medie imprese che soffrono e bisogna dare loro ossigeno, motivo per cui voglio dimenticarmi dei conti stretti del Comune per cercare di aiutare quelli che hanno creato la Milano che avevamo visto prima della pandemia. I successi li creano i cittadini e il tessuto economico e sociale“.
Poi l’attacco diretto al premier Conte: “Ho stima di Conte l’ho detto più volte e lo dico anche oggi ma patti chiari e amicizia lunga: i sistemi del pre Covid oggi non funzionano, non è che si possono prendere 3 mesi per risolvere questa cosa, si prendono 15 giorni come si fa nei momenti di crisi e poi ci riferiscono” annunciando battaglia a oltranza per chiedere al governo che i Comuni virtuosi come Milano possano indebitarsi per sostenere la città in un momento di crisi come questo. “Siccome io a Milano non voglio tagliare servizi perché un governo si può indebitare e una città come Milano no? Mi devono convincere” visto che “il governo parte da una situazione debitoria gravissima, noi come Comune in questi anni abbiamo ridotto il debito e abbiamo partecipazioni, immobili da vendere. Qualcuno mi spieghi perché un Paese già indebitato come l’Italia si può indebitare e non può farlo una città solida come Milano“.
In chiusura un ritorno sui pochi contributi destinati agli enti locali: “C’è l’abitudine di dare pochi soldi agli enti locali, questo discorso poteva andare bene in situazioni normali ma oggi no, abbiamo sotto i cittadini che manifestano. Ma mi preoccupano anche di più quelli che non manifestano ma sono a casa che soffrono o hanno i negozi chiusi“.
La richiesta di maggiori risorse per una città come Milano. Non sappiamo però se fare ulteriori debiti sia la strada giusta, soprattutto considerando che il Comune di Milano è già adesso il più indebitato d’Italia. La via ottimale forse è una svolta radicale: Milano deve diventare regione. Così potrebbe avere insieme alle risorse i poteri necessari per gestirle.
Fonte: Il Giorno
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Sapete qual è il Comune più indebitato d’Italia? Milano
FABIO MARCOMIN
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