Un omaggio con parole e videointerviste in memoria di uno dei più grandi cantautori di sempre, Giovanni D’Anzi, conosciuto soprattutto per essere stato l’autore di testo e musica di O Mia bèla Madunina.
Si canta “O MIA BÈLA MADUNINA” (e molto altro) al Teatro della Memoria
# Lo spettacolo al Teatro della Memoria Aleardo Caliari domenica 24 marzo alle ore 16
L’inno ambrosiano O mia bèla Madunina e non solo. Per gli appassionati della tradizione e della storia di Milano va in scena domenica 24 marzo alle ore 16, al Teatro della Memoria Aleardo Caliari, lo spettacolo “O mia bèla Madunina e molto altro – Le canzoni intramontabili di Giovanni D’Anzi”, un vero e proprio docuteatro con musica dal vivo interpretata da Mario Giordano e Claudio Macaluso e con il racconto del giornalista Massimiliano Beneggi che, dopo le date dello scorso anno in “Scusi, lei fa teatro?”, si ritrovano per un progetto tutto nuovo.
Lo spettacolo “O mia bèla Madunina e molto altro” è un’opera che sa coinvolgere un pubblico che non deve e non può permettersi di abbandonare né le tradizioni più locali né la storia di un intero Paese. Foto della vecchia Lombardia e videointerviste a diversi ospiti, completeranno una grande occasione per mettere a confronto il cantautorato milanese degli anni Trenta con quello del 2020. La voce di Mario Giordano con la classe pianistica del Maestro Claudio Macaluso riporterà in un’atmosfera lontana un secolo, ma rimasta indimenticata. A guidare il racconto, il giornalista Massimiliano Beneggi che come sempre ama ricercare aneddoti per cucire la trama della narrazione.
# Un omaggio con parole e videointerviste in memoria di uno dei più grandi cantautori di sempre
Oltre alle canzoni lo spettacolo sarà un pomeriggio di festa e di curiosità, un omaggio con parole e videointerviste a personaggi che hanno conosciuto il maestro Giovanni D’Anzi. A 50 anni dalla sua morte, D’Anzi è ancora uno dei più grandi cantautori di sempre, pioniere di una musica rimasta punto di riferimento anche per le generazioni più giovani e narratore di un Novecento. Conosciuto principalmente per essere stato 90 anni fa l’autore di testo e musica di O Mia bèla Madunina, il compositore che ha attraversato diverse epoche, partendo da Milano per Parigi fino a tornare nella sua città natale, facendosi conoscere negli anni Trenta e Quaranta con brani come tra cui Ma le gambe, Bellezze in bicicletta e Viale d’autunno (vincitrice al Festival di Sanremo nel 1953), che sarà eseguita in una versione inedita.
D’Anzi, insieme al suo fedele amico e paroliere Alfredo Bracchi, ha davvero regalato un modo di raccontare positivamente la quotidianità, valido in ogni epoca e a discapito di ogni censura politica, da cui ha sempre preferito chiamarsi fuori cantando invece l’amore e la bellezza di vivere. Nessuno come lui, inoltre, ha saputo cantare anche in milanese, componendo poesie toccanti e commoventi come Nostalgia de Milan, e brani tradizionali e tipicamente meneghini quali Lassa pur che il mund el disa o Quand sona i campan o La gagarella del Biffi Scala. Tutto questo con una onnipresente e giusta dose di ironia che testimonia quanto l’animo meneghino sia da sempre avvezzo e affina alla risata e all’allegria.
Continua la lettura: D’ANZI, il papà della “bela Madunina”
STEFANO CORRADA
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