Una storia che parte dagli antichi etruschi, questo borgo ormai disabitato richiama da qualche anno artisti e hippy da tutto il mondo. Vediamo perché.
Il PAESINO degli HIPPY nel cuore dell’Italia
# I luoghi degli hippy
Arroccata su un grosso blocco di tufo che ne ha minato la stabilità, circondata da fitti boschi, una storia che affonda agli antichi etruschi e un una legge del ventennio che obbligò molti degli abitanti a lasciare le loro case e trasferirsi più a valle sono alcuni degli ingredienti della storia di un borgo che da qualche anno ha richiamato artisti e hippy da tutto il mondo.
Esistono ancora delle roccaforti dove hippy e bohémien vivono indisturbati la loro esistenza. C’è la Valle della Luna in Sardegna ma che non è usufruibile in inverno, c’è l’isola di Naxos oppure Goa in India e molti villaggi dell’Himalaya che probabilmente sono i posti più gettonati oppure Key West che rimane divisa tra figli dei fiori e semplicemente molti turisti che adorano il ritmo molto “easy” dell’isola statunitense più vicina a Cuba.
# Un borgo disabitato da anni immerso in una natura incontaminata, poco lontano da Roma
Calcata ha trovato la sua “destinazione d’uso” per caso. Un borgo praticamente disabitato ma che non ha poi presentato quei problemi di instabilità geologica così importante da dover essere abbandonata, prezzi delle case bassissimi, una natura rigogliosa pur essendo non distante da Roma, un fascino difficilmente eguagliabile e una qualità della vita che sembra di altri tempi (e altri continenti).
Va da sé che i primi ad arrivare per questa new wave sono stati, oltre che molto fortunati, lungimiranti nel comprendere che tra le mura di questo borgo si avrebbe potuto vivere in condizioni impensabili. Aria tersa, natura pressoché incontaminata, bassissimo inquinamento elettromagnetico al punto che i cellulari prendono a fatica e il grande vantaggio di conoscere tutti gli abitanti al punto che, in linea con i principi della filosofia hippy, vige una sorta di grande fratellanza dove ci si aiuta l’un l’altro senza alcuna barriera o filtro.
# Oggi ha trovato una nuova vitalità grazie a artisti, hippy e imprenditori
Sì, perché a Calcata convivono artisti, artigiani ma anche imprenditori che hanno deciso di vivere il loro tempo o parte di esso in un luogo che sembra essere uscito indenne da tutte le lotte avvenute nei secoli preferendo l’uguaglianza e la solidarietà nella loro massima espressione. Non sappiamo se, nel caso Puccini potesse tornare tra noi, avrebbe piacere di ambientare la sua famosa opera in questo paese e dubitiamo fortemente che qui vivano gli eredi di Mimì, Marcello e Rodolfo mentre crediamo fermamente che valga la pena fare un sopralluogo sempre che si sia abbastanza forti da riuscire a prendere la strada del ritorno e non rimanere troppo affascinati da Calcata.
# Un’atmosfera medievale quasi fuori dal tempo
I suoi stretti viali mai in piano, le case in tufo e l’atmosfera quasi medioevale coadiuvata da antichi profumi non lascia indifferenti. E chissà se, per chi non sa resistere al richiamo di una vita diversa, ci sia ancora qualche casa in vendita. Certo è che, per quanto sembri coraggioso mollare tutto e venire qua a vivere, i fortunati che lo hanno fatto sembrano più che intenzionati a non tornare indietro.
Dimenticatevi l’auto, riponete il cellulare un tasca e avventuratevi tra i viali di questo borgo con la lentezza e il desiderio di osservare ogni singolo mattone, gradino, finestra e fiore che troverete perché solo così potrete entrare al meglio nella sua atmosfera. Non sorprendetevi se al tavolo di un dei locali presenti vi troverete a conversare con un pittore e un manager internazionale perché lo spirito di Calcata è questo. Qui l’inclusione, l’uguaglianza e la sostenibilità sono nel DNA del posto.
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ROBERTO BINAGHI
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