I 7 ristoranti di cucina tipica più buoni di Roma

Ecco alcuni dei locali più buoni dove mangiare a Roma. Nell'ultimo è stato girata la scena di un famosissimo film!

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Tonnarello - Ph. @simo_piras IG
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Tra le tante esperienze suggestive che regala Roma, il mangiare rientra tra le più gratificanti. La possibilità di assaporare i piatti tipici, che spesso provengono da ricette povere, mentre si osservano le bellezze di questa città, è uno dei tanti motivi per cui i turisti decidono di visitare la Città Eterna. I romani questo lo sanno e, capaci di coniugare tradizione e innovazione, non fanno mancare la compresenza di locali storici e più recenti accomunati da un unico aspetto: la romanità del mangiare. Ma se dovessimo selezionarne sette, quali sarebbero? Questa la nostra personalissima selezione. 

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I 7 ristoranti di cucina tipica più buoni di Roma

# La Fraschetta di Castel Sant’Angelo

Ph: lafraschettadicastelsantangelo – Instagram

Qualità del cibo più vista mozzafiato a cui si può godere mentre si mangia: questo il binomio straordinario di questo locale. La fraschetta gode di una posizione privilegiata che permette di vedere direttamente Castel Sant’Angelo. I piatti più forti sono senz’altro quelli tipici della tradizione culinaria romana e l’atteggiamento diretto e allegro dei camerieri, per lo più studenti, rende il tutto rispettoso ma serenamente informale. Purtroppo non è possibile sedersi al tavolo se non con la prenotazione e, dati i prezzi un po’ alti, bisogna organizzarsi per decidere di consumare il proprio pasto qui, in via del Banco di Santo Spirito, 22. Media recensioni Google: 4.5/5

# Roscioli

Ph: rosciolisalumeria – Instargam

Roscioli è uno dei locali di riferimento per chi vive nei dintorni di Campo de’ Fiori. Nato come un forno, ad oggi si presenta al pubblico come una trattoria che attira visitatori e clienti abituali. Anche qui, il menù offre il meglio della cucina romana ma la sua particolarità sta principalmente nell’alta qualità di salumi e formaggi con cui si accompagnano i pasti. Trovandosi nei dintorni di Campo de’ Fiori, precisamente in via dei Giubbonari, 21/22, non è facilissimo raggiungerlo a causa del forte traffico e dell’assenza di una fermata della metro. Media recensioni Google: 4.3/5

# Tonnarello

Ph: tonnarelloofficial – Instargam

Passeggiando per le strade di Trastevere ci si può facilmente imbattere in Tonnarello, locale con quasi 150 anni di storia, una vera e propria istituzione per i romani che lo frequentano sin dal 1876. Si inserisce perfettamente nel contesto popolare del quartiere in cui si trova e, neanche a dirlo, è tra i massimi custodi della cucina romana tradizionale. Il merito di questo ristorante è di esser stato capace di coniugare tradizione e innovazione, cosa che lo ha reso noto anche ai molti turisti che visitano Roma. Sito in via della Paglia, 1, a Trastevere, per entrarci spesso serve aspettare molto a causa del grande afflusso di clientela. Media recensioni Google: 4.7/5

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# SantoPalato

Ph: santopalatoroma – Instagram

Probabilmente SantoPalato è il locale più curioso di questa rassegna. Nato poco meno di un decennio fa, è tra i pochi ristoranti capaci di proporre una cucina all’avanguardia e si può dire sia stato il primo a portare la tendenza della trattoria moderna a Roma. La carica innovativa della cucina di questo ristorante ha sempre attirato tantissima clientela che però doveva spesso attendere molto prima di potersi recare al ristorante, sostando in lunghissime liste d’attesa a causa di spazi poco adatti alla richiesta. Per ovviare a questo problema, proprio in quest’ultimo periodo i proprietari stanno spostando il ristorante in un altro locale, da Piazza Tarquinia a via Gallia 30, nella speranza di riuscire a soddisfare sempre più le attese dei clienti. Media recensioni Google: 4.3/5

# Armando al Pantheon

Ph: armandoalpantheon – Instagram

Un altro esempio di locale storico ce lo offre Armando al Pantheon, che dal 1961 esercita un’importante forza di gravità nei pressi del Pantheon. Gestito dalla famiglia Gargioli, questo locale offre un’esperienza immersiva nella storia della Roma a tavola, oltre che un buon punto d’appoggio dopo una lunga passeggiata fatta nei vicoli di questa zona della città. Lo si trova alla Salita dei Crescenzi, precisamente al numero 31, e tra i pochi difetti di questo ristorante c’è il problema dei prezzi alti. Media recensioni Google: 4.4/5

# Alfredo e Ada

Ph: Alfredo e Ada – Facebook

Giunti quasi alla fine, una tappa obbligatoria va fatta da Alfredo e Ada. Ci troviamo di nuovo nei pressi di Castel Sant’Angelo e questa osteria è caratterizzata dalla sua natura intima e retrò. Con le luci leggermente basse, gli spazi stretti e l’affaccio direttamente sulla strada, sembra di trovarsi in una vecchia casa romana, atmosfera che si vive anche al momento dell’ordinazione e del pasto grazie al comportamento conviviale e informale dei camerieri. Ci si arriva percorrendo via dei Banchi Nuovi, al numero 14, e se non si è abbastanza fortunati c’è il rischio di dover aspettare fuori dal locale, poiché qui non è possibile prenotare. Media recensioni Google: 4.6/5

# La Parolaccia

Ph: moviedigger – YouTube

Per concludere in bellezza bisogna citare La Parolaccia. Locale storico e punto di riferimento soprattutto per quei visitatori che desiderano vivere un’esperienza eccentrica e divertente. Al di là della buona cucina, la particolarità di questo posto è il modo buffo che hanno di accoglierti i camerieri, con insulti scherzosi in perfetto stile romano, creando un clima goliardico che difficilmente si trova in altri posti. Celebre la scena del film Fracchia la belva umana in cui Lino Banfi, nei panni di un commissario di polizia, si intrattiene in un simpatico duetto proprio prima di entrare in questo ristorante. Si trova sempre nel quartiere Trastevere, precisamente in Vicolo del Cinque, 3 ed è tra i locali romani ormai più inflazionati, il che rende una serata qui abbastanza dispendiosa. Media recensioni Google: 4.3/5

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RAFFAELE PERGOLIZZI

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Raffaele Pergolizzi
Romano, nato il 4 maggio 2003, studio Storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo più grande d’Europa, La Sapienza. Appassionato di cultura, innamorato della mia città e del mio Paese. Credo fermamente nell’importanza della partecipazione attiva alla vita pubblica e nell’impegno di ogni individuo per il bene e lo sviluppo della collettività.

1 COMMENTO

  1. Sarò milanese, ma se permettete vi segnalo la trattoria Da Ojo, in Via Galvani 41/43 a Testaccio. Mi ci ha portato 30 anni fa un romano de Roma e quindi non posso che ritenerla garantita per autenticità del menu. Giudicare non posso, ma ogni volta che vado a Roma devo timbrare perché trovo ogni piatto fantastico.

    Credo abbia il vantaggio di costare il giusto perché non è nella zona più turistica di Roma, ma senz’altro molto autentica.

    NDR: Ojo sta per Ollio, Oliver Hardy. Le pareti del locale ospitano varie foto dell’attore.

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