“Se fanno insieme le cose possono generare del benessere non solo per l’asse Milano-Bologna ma per tutto il Paese”. Dopo il triangolo industriale potrebbe essere questo il nuovo fulcro economico dell’Italia?
“Come DUE FERMATE della METRO”: dall’asse Milano-Bologna ci sarà il rilancio dell’Italia?
# “Milano è vicina a noi, dobbiamo lavorare assieme per progredire assieme”
La professoressa Rosa Grimaldi, già delegata per il sindaco alla Promozione economica e attrattività internazionale, industrie culturali e creative, ha commentato sull’edizione di Bologna del Corriere della Sera i risultati dell’Istat sulle Città Metropolitane che vede il capoluogo dell’Emilia Romagna tra le migliori e dove in alcuni indicatori è davanti Milano. Ad esempio, fa meglio del capoluogo lombardo per numero di laureati d’Italia, per la maggiore propensione all’occupazione femminile e per la crescita demografica stimata fino al 2030.
Alla domanda sul rapporto con la capitale economica del Paese questa è la risposta: “Non c’è competizione, c’è invece un tema di guardare a possibili alleanze che possano favorire la crescita di Milano e di Bologna. C’è un atteggiamento di apertura e collaborazione. Milano è vicina a noi, dobbiamo lavorare assieme per progredire assieme».
# Milano e Bologna come due stazioni della metropolitana
Il punto di partenza per una collaborazione che accresca la forza di entrambe le città è l’alta velocità che le unisce in appena un’ora e che le rende vicine in termini di tempo, come se fossero due fermate della metro: “E’ come se fossimo due stazioni di metropolitana, distanti un’ora una dall’altra, lo stesso tempo che serve per attraversare Milano. Io credo che questa vicinanza rappresenti l’occasione per un asse di collaborazione importante tra due città importanti che hanno tra l’altro specializzazioni e vocazioni diverse. Per questo non vedo il tema della competizione quanto piuttosto quello della sinergia. Hanno entrambe università importanti e capacità di attrarre capitale umano importante. Sono dotate degli stessi strumenti e se fanno insieme le cose secondo me possono generare del benessere non solo per l’asse Milano-Bologna ma per tutto il Paese, perché l’orizzonte per tutte le azioni deve essere quello di migliorare il paese nel quale viviamo».
# Il raffronto tra i principali dati socio-economici delle due città
La sinergia tra Milano e Bologna potrebbe dare vita al nuovo fulcro economico del Paese? Osservando i freddi numeri possiamo vedere come Milano sia saldamente in testa tra le città per reddito pro capite dei suoi abitanti, l’unica in Italia a superare la soglia dei 30.000 euro, 31.778, mentre Bologna è in quarta posizione con 25.334. Il capoluogo lombardo supera il dato medio nazionale di circa 1.500 euro, quello dell’Emilia Romagna è inferiore di circa 5.000 euro.
Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione è Bologna a registrare quello più basso tra le grandi città, 3,9%, Milano è al quarto posto con il 6,8% dopo Venezia e Verona. seguito da Venezia (5,2%), Verona (5,4%) e Milano (6,8%): il dato nazionale è del 9,2%. Per il tasso occupazionale invece è testa a testa in riferimento al solo comune, 70,4% per Milano e 70,3% per Bologna.
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FABIO MARCOMIN
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