Milano si prepara a una nuova rivoluzione nel trasporto urbano. Visti per la prima volta all’Expo di Dubai, hanno iniziato a circolare nelle strade di Milano per i primi viaggi di prova. Scopriamo come sono fatti questi veicoli avveniristici e come funzionano.
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Le «capsule semoventi»: i primi test a Milano dei minibus del futuro
# L’anteprima all’Expo di Dubai

Il concetto di capsule semoventi, come quelle sviluppate da NExT, rappresenta una nuova frontiera nel trasporto pubblico urbano. Le dimensioni compatte e la modularità le rendono ideali per adattarsi alle diverse esigenze di trasporto urbano. Possono viaggiare senza guidatore singolarmente o in moduli collegati grazie ad un braccio meccanico e ad un sistema di allineamento automatizzato, come una specie di treno. Il debutto di queste capsule è avvenuto all’Expo di Dubai, suscitando l’interesse di molte città per la loro implementazione. In Italia, dopo Courmayeur, è arrivato il turno anche di Milano.
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# I primi test per le strade di Milano grazie alla collaborazione tra Wayla e NExT

A portare sulle strade di Milano questi mezzi del futuro per i primi test è stata la startup italiana Wayla, attiva nel settore della mobilità urbana, che ha introdotto di recente a Milano un servizio di van pooling notturno. Si tratta di un sistema a chiamata, attivo dal mercoledì alla domenica dalle ore 19:00 alle 3:00, pensato come alternativa al trasporto pubblico: sicuro e prenotabile direttamente dalla app. Attualmente è fornito tramite dei classici minibus.

Nei prossimi anni potrebbe essere svolto anche con dei “Pod” elettrici, grazie alla collaborazione con NExT, azienda padovana specializzata nella progettazione di veicoli elettrici modulari. Rappresentano un’alternativa ecologica e sicura per gli spostamenti cittadini. I veicoli sono progettati per adattarsi in tempo reale alla domanda di trasporto, unendosi o separandosi per ottimizzare l’efficienza energetica e ridurre il traffico. La collaborazione con NExT punta a offrire un servizio di van pooling flessibile e integrato con le altre opzioni di trasporto, permettendo ai cittadini di spostarsi in modo efficiente in base alle loro esigenze. Al momento è prevista la guida con conducente, anche se è possibile il funzionamento driverless.
# I moduli si agganciano in movimento per diventare come un bus da 18 metri: tutte le caratteristiche tecniche dei pod

Ogni modulo NExT misura circa 3,3 metri di lunghezza e può ospitare fino a 9 passeggeri seduti, oltre all’autista, con un vano interno da 900 litri per bagagli. Le dimensioni sono: 2,87 metri di lunghezza, 2,86 d’altezza e 2,25 di larghezza. Durante le ore di punta, fino a cinque moduli possono agganciarsi tra loro in movimento, formando un convoglio simile a un autobus tradizionale, mentre nelle ore di minor traffico si separano per ridurre il consumo energetico fino al 75%.

Una volta connessi, i moduli aprono le porte inter-veicolari, permettendo ai passeggeri di spostarsi liberamente tra i mezzi, ottimizzando i percorsi e migliorando l’esperienza di viaggio.
# Autonomia di circa 300 km e meno di 2 ore per la ricarica: il video della prova
I mezzi vengono prodotti nello stabilimento Tecnobus e sono realizzati in alluminio leggero e resistente. Le configurazioni previste per Milano sono la Next Vision MaaS e Next Vision Lounge. I veicoli sono dotati di batterie da 88 kWh, garantendo un’autonomia tra i 300 e i 350 km, con una velocità massima di 110 km/h e tempi di ricarica inferiori a due ore.
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FABIO MARCOMIN
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