Portello. Zona Ovest di Milano. Zona compresa tra Qt8 e Ghisolfa. Una zona di ponti: lungo e sopra la circonvallazione. E su questi ponti il Comune sembra avere delle idee piuttosto strane. Scopriamo i dettagli.
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Le strane idee del Comune per i ponti del Portello: la passerella chiusa di sera e il giardino pensile sul cavalcavia
# La passarella del Portello: un progetto sulla falsa riga del «London Eye»

Il progetto strutturale della passerella pedonale è stato redatto dalla società Arup di Londra, la stessa che ha realizzato il «London Eye», la grande ruota panoramica che svetta sulla capitale britannica. Si tratta di un ponte di circa 120 metri, di cui 90 metri in un’unica campata e la larghezza interna di passaggio è pari a 4 metri in modo da agevolare la compresenza dei flussi ciclabili e pedonali.
La struttura pesa inoltre 618 tonnellate, ed è dotata di due ascensori laterali, di due scale a chiocciola e di rampe per portatori di handicap. Il ponte consente il collegamento tra il parco del Portello e piazza Gino Valle, ossia consente a biciclette e pedoni di spostarsi da una parte all’altra della circonvallazione. Un’opera di collegamento fondamentale. Ma che quando tramonta il sole diventa off limits.
# Il ponte che chiude quando si fa buio

La passerella è costituita da un impalcato in acciaio, retto tramite pendini ad un sistema di 2 archi, sempre in acciaio, collegati da elementi trasversali in corrispondenza degli appoggi alle sotto-strutture. La pavimentazione è invece in resina, mentre l’illuminazione del percorso è curata da corpi illuminanti a Ied.
Se non bastasse, l’opera è colorata dalla policromia dell’artista austriaco Tornquist. Tutto bellissimo quindi, se non fosse per un particolare: il Ponte segue gli orari del Parco del Portello, uno dei tanti parchi di Milano che chiude la sera. Quindi anche il ponte viene chiuso alle 20 per nove mesi all’anno, e addirittura alle 18 da dicembre a marzo. Lasciando così le due aree divise, obbligando così pedoni e bici a un complicato e pericoloso tragitto attraverso la circonvallazione. A pochi metri di distanza c‘è un altro ponte oggetto di idee curiose. Questa volta sul suo futuro.
# Il cavalcavia di Monte Ceneri-Serra: diventerà un giardino pensile?

Se ne parla da anni ma da qualche mese sembra diventata ufficiale: il Comune di Milano vuole trasformare il cavalcavia autostradale Monte Ceneri-Serra in un giardino pensile. Si tratta di trasformare il cavalcavia che agevola il traffico sulla circonvallazione in un percorso sopraelevato tra alberi e prati, uno spazio per passeggiare e rilassarsi, sospesi sopra il traffico. La realizzazione di questo progetto comporterebbe alcune sfide tecniche, come la necessità di aggiungere terra e alberi che, inevitabilmente, andrebbero a sovraccaricare la struttura. Il vantaggio più grande sarebbe indubbiamente il miglioramento della qualità della vita, ma a quale prezzo? Quello che rischia di rivelarsi più delicato è l’impatto sul traffico in una zona della città priva della metropolitana e già prossima al collasso.
Un’altra idea alternativa sarebbe demolire il cavalcavia e ripristinare i due viali come erano prima degli anni Cinquanta, con filari di alberi e una corsia preferenziale per la linea 90/91. Cosa sceglierà il Comune alla fine? Per saperlo bisogna attendere il bando che il Comune ha annunciato per quest’anno.
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ANDREA PARRINO
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Anche i veicoli che ci circolano sopra portano peso e anche vibrazioni. E siccome vedo dura piantumare con veri e propri alberi, dato che il piano stradale impedirebbe di far correre le radici in profondità ( ameno di non depositare metri e metri di terra), l’unica soluzione per portare verde sono piccoli arbusti ed erba. Nulla che lo faccia diventare un parco pensile ombroso. Comunque da mantenere. Riesce a farsi carico il Comune di farlo, vedendo che la manutenzione del verde esistente è già carente?
Se questa trasformazione fosse funzionale e soprattutto ben gestita, non ne sarei contrario. Tuttavia io sono un sostenitore accanito dell’ammodernamento della 90/91 affinché abbia un’evoluzione decisa verso un servizio, non dico come una metropolitana pesante, ma dalla più elevata capacità di trasporto e ben integrata con le linee di metrò; nonché, allo scopo, che abbia un percorso decisamente isolato dal traffico privato su tutta la circonferenza (da rivedere nel percorso nel tratto ad Est); senza soluzione di continuità.
Chiaro che il parco pensile comprometterebbe questo perché la 90/91 resterebbe come ora in un percorso promiscuo o quasi. Sarei per l’abbattimento e la riconduzione del viale agli anni 50, piantumato e con la preferenziale centrale. Ma dovrebbero essere coinvolti e interpellati i cittadini che abitano lungo il viale.
Speriamo che questa Amministrazione finisca il suo tempo in tempi utili. Pedonalizzare il cavalcavia di viale Serra è una di quelle ciofeche che questa Amministrazione ogni tanto rispolvera, a danno del cittadino, non a pro. Se fosse a pro, non lo farebbe, è risaputo. Per quando riguarda il cavalcavia, purtroppo concordo con la sua chiusura serale. Troppo pericoloso con lo scuro, resterebbe inutilizzato per la paura di addentrarcisi. Infatti la sicurezza a Milano latita.- Al massimo, fatti gli opportuni controlli, si potrebbe modificare l’orario invernale