Le nuove bodycam per proteggersi contro le aggressioni sui treni: si diffonderanno anche a Milano?

Sono in arrivo le bodycam per i capitreno di Trenitalia. Potrebbe diventare uno strumento utile anche in altri ambiti?

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La sicurezza del personale ferroviario è una priorità sempre più centrale per il settore dei trasporti italiano. Sono in arrivo le bodycam per i capitreno di Trenitalia: l’obiettivo è quello di contrastare le aggressioni. Potrebbe diventare uno strumento utile anche in altri ambiti?

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Le nuove bodycam per proteggersi contro le aggressioni sui treni: si diffonderanno anche a Milano?

# La prima bodycam: «Un tempo c’era rispetto per il ferroviere»

Credits: ilsussidiario.net
Trenord

Arrivano nuove soluzioni tecnologiche per metterci più al sicuro. Almeno sui treni. Contro le aggressioni Trenitalia, con l’apposita costola di FS Security, alla già diffusa videosorveglianza a bordo dei vagoni, schiera anche personale viaggiante che indossa delle bodycam.  Non solo: con l’Intelligenza artificiale si avrà un alert quando si verificano situazioni di criticità.
Suo nonno faceva il ferroviere, suo padre faceva il ferroviere e lui, proseguendo sul binario dove scorre la storia di tutta la famiglia, fa il capotreno. Ciro Cozzolino, 45 anni, ha cominciato l’onorato servizio tra carrozze e biglietti da staccare quando ne aveva 21. «Mi piace questo lavoro, è quasi una passione» racconta al Resto del Carlino. Ma i tempi da quando ad alzare la paletta era suo nonno, sono cambiati: «Allora c’era rispetto per il ferroviere» conclude. Oggi c’è molto meno rispetto perché i tempi sono cambiati e sarà proprio Ciro Cozzolino, una famiglia in viaggio da generazioni, a indossare la prima bodycam. In certe ore sui treni salgono quasi solo persone malintenzionate, balordi e ormai per succede tutti i giorni di imbattersi in situazioni pericolose. Proprio per questo le videocamere speciali si attivano per documentare aggressioni e follie in carrozza, un deterrente (speriamo) per i malintenzionati, che non sono pochi.

# Le mini telecamere sul taschino dei capitreno

Credits: vsoetrain, IG

Ma in cosa consiste il progetto di Trenitalia? L’adozione di bodycam è stata testata inizialmente in Emilia-Romagna a partire da marzo 2024 con 30 volontari. Decine di telecamere sono state distribuite al personale di FS Security, società del Gruppo FS Italiane che si impegna a garantire livelli più elevati di protezione sia per i passeggeri sia per i dipendenti, operando in stretto coordinamento con le forze dell’ordine. FS Security ha il compito di proteggere i lavoratori del gruppo FS, infatti saranno proprio loro a salire sui treni con le bodycam e a scortare i capitreno dei treni regionali, nelle tratte e negli orari più a rischio. Le bodycam, con un’autonomia di 12h e con una memoria da 64 gigabyte, posizionate all’altezza del taschino della giacca, hanno la funzione di deterrente contro le aggressioni e permettono la raccolta di prove video per supportare le denunce in caso di episodi di violenza. Questi dispositivi restano accesi per tutta la durata del turno, ma registrano solo se attivati in situazioni di pericolo o minaccia: starà al lavoratore decidere se e quando attivarla. I video sono criptati e possono essere visionati esclusivamente dalle forze dell’ordine. Si tratta di uno strumento adottato in accordo con i sindacati, che risponderà a precise prescrizioni a tutela della privacy dei viaggiatori.

# E se si diffondessero anche a Milano?

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I dati più recenti mostrano un calo delle denunce per aggressione al personale ferroviario. Nel 2023 sono state registrate 427 denunce, scese a 381 nel 2024. Il trend positivo sembra proseguire anche nel 2025, con un calo del 47% solo nel mese di gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 
La sperimentazione sul personale di FS Security è durata 4 mesi, dopodiché sono stati valutati i risultati per eventuali estensioni future. Così, dopo la sperimentazione partita un anno fa in Emilia-Romagna, arriva il via libera perché la bodycam nei prossimi mesi finisca sulle giacche dei colleghi di Liguria, Toscana, Piemonte, Puglia e Lombardia. Per migliorare ulteriormente la sicurezza a bordo del treno e nelle stazioni, FS Security ha adottato anche nuove tecnologie di videosorveglianza e implementato sistemi di intelligenza artificiale in grado di rilevare situazioni critiche e attivare automaticamente gli allarmi. Se tali innovazioni dovessero produrre risultati positivi per il personale e per i viaggiatori, si può precedere che possano essere estese anche in altri ambiti, soprattutto dove il tema della sicurezza è più critico. Un’idea da valutare anche per Milano?

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MARTA BERARDI

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Marta Berardi
Sociologa tirocinante. Appassionata di lingue, arte, cultura, musica, marketing e comunicazione. Mi affascina il mondo e il modo in cui si muove ed esprime: viaggiare è la mia dimensione. Sempre vissuto nella periferia di Milano, ho imparato a comprenderla meglio una volta cresciuta, anche se sono sempre alla ricerca di iniziative che possano renderla una città ancora più stimolante

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